Anche F2i sceglie Enel per la cessione di Metroweb, la municipalizzata milanese della fibra. La decisione si muove nello stesso solco di Cassa Depositi Prestiti, altro azionista della società, che settimana scorsa aveva preferito l’offerta della società elettrica a quella della concorrente Telecom. L’offerta di Enel, sponsorizzata dal premier Matteo Renzimette sul piatto 806 milioni di euro contro gli 820 dell’azienda guidata da Flavio Cattaneo ma, al contrario della compagnia telefonica, offre ai soci  la possibilità di restare nel capitale.

Il cda di F2i, che controlla il 54% di Metroweb, si è riunito in mattinata e l’ad Renato Ravanelli ha dato ai consiglieri un’informativa sulle due offerte arrivate, quella di Telecom e quella di Enel Open Fiber. Al termine della riunione ha deciso di proseguire il negoziato solo con Enel. Nei negoziati sarà coinvolta anche Swisscom che, attraverso Fastweb, controlla il 10,6% di Metroweb Milano. La vendita di Metroweb Italia comporterebbe infatti un cambio nell’azionariato anche di Metroweb Milano e per questo i patti parasociali attribuiscono al gruppo svizzero un diritto di veto fino a marzo 2017. Tra le possibilità in discussione ci sarebbe anche quella di un reinvestimento, in un secondo tempo e non più con il primo fondo ma con il secondo, in Enel Open Fiber. La stessa proposta potrebbe essere discussa con Fastweb.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Poste italiane, ok a vendita del 29,7% ancora del Tesoro. A gestirla le stesse banche che hanno seguito il collocamento

next
Articolo Successivo

Uber e Airbnb, l’apertura Ue: “Il divieto deve essere solo una misura estrema”

next