Niente finale di Champions League per il Bayern Monaco di Pep Guardiola. La maledizione delle semifinali si abbatte per il terzo anno consecutivo sulla squadra allenata dallo spagnolo. Guardiola lascerà la Germania, probabilmente andrà ad allenare una squadra della Premier League, senza aver riportato in Baviera la coppa dalle grandi orecchie, principale obiettivo richiesto dalla società. Non è bastato vincere 2-1 all’Allianz Arena con i gol di Xabi Alonso e Lewandowski, in finale ci va l’Atletico del Cholo Simeone.

L’eliminazione non è andata giù al presidente dei bavaresi Karl-Heinz Rummenigge, che nel post-partita ha pesantemente contestato alcune scelte dell’arbitro Cakir. “Ci sentiamo derubati”, ha dichiarato l’ex giocatore dell’Inter riferendosi al gol del vantaggio spagnolo con Griezmann, partito in posizione di fuorigioco, e al rigore concesso ai colchoneros per un fallo fuori area su Torres (poi parato da Neuer). “Credo che la nostra squadra abbia giocato bene e meritasse di vincere – ha proseguito Rummenigge ai microfoni dell’emittente tedesca Zdf – L’Atletico si è difeso bene, come ci aspettavamo. E’ una sconfitta dolorosa ma la squadra non ha nulla di cui vergognarsi perché ha dato tutto”.

Protagonisti assoluti i due portieri, Oblak e Neuer, capaci di parare un rigore a testa a Muller e Torres. I colchoneros hanno giocato la loro solita partita eroica, tutta incentrata sulla chiusura degli spazi per poi capitalizzare al massimo un gol di Griezmann in avvio di secondo tempo. Per l’Atletico è la seconda finale di Champions in tre anni dopo dopo quella del 2014 persa contro il Real Madrid.

“Credo sia stata una partita bellissima. Loro, nel primo tempo, hanno fatto tutto quello che il Bayern riesce a fare benissimo. Abbiamo sofferto la loro intensità, poi il rigore sbagliato ci ha concesso di rientrare in gara. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, siamo stati l’Atletico Madrid, abbiamo lottato su ogni palla, abbiamo avuto delle occasioni in contropiede e poi abbiamo sofferto dopo il nostro rigore sbagliato”. Così a Premium Champions l’allenatore Diego Simeone dopo la qualificazione alla finale di Champions League. “Abbiamo giocato i quarti e le semifinali contro due tra le tre squadre più forti del mondo. Veniamo da quattro anni in cui abbiamo lavorato molto bene, non è un caso se siamo riusciti ad eliminare Barcellona e Bayern Monaco – ha concluso il Cholo – vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Il litigio con il team manager? Gli ho chiesto scusa, ha tardato a fare il cambio di Koke con Savic, sono cose che succedono ma ci siamo chiariti subito”.

E il 28 maggio a Milano potrebbe essere di nuovo derby contro Cristiano Ronaldo e compagni, impegnati nella semifinale di ritorno contro il Manchester City al Bernabeu. Si riparte dallo 0-0 dell’Etihad, ma questa volta Zidane avrà a disposizione il suo fuoriclasse portoghese e migliore realizzatore di questa edizione della Champions con 16 gol segnati.

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