Corrado Passera si ritira dalla corsa a sindaco di Milano dopo aver trovato l’accordo con il candidato del centrodestra Stefano Parisi. “La nostra – dice il leader di Italia Unica – è una collaborazione che può puntare veramente a vincere fin da subito”. L’annuncio del passo indietro è stato dato dai due alleati nel corso di una conferenza stampa, convocata con pochissimo preavviso nella sede del suo comitato elettorale a Milano.

“Ho accettato il suo invito a unire gli sforzi e rafforzare attraverso la sua lista civica la componente liberale della sua coalizione”, dice l’ex ministro che poi spiega: “Quello che serve oggi nella coalizione del centrodestra è proprio il rafforzamento della componente di cui noi ci sentiamo portatori. Abbiamo due squadre fortissime che si uniranno”, alle prossime elezioni amministrative che si terranno il prossimo 5 giugno.

“Sarò fortissimamente impegnato in campagna elettorale perché Stefano Parisi diventi sindaco” annuncia Passera, senza mai dire apertamente che si è ritirato e aggiungendo che “molti” dei suoi sostenitori saranno nella lista civica di Parisi, ma non lui in persona. Insieme a Parisi, seduto accanto a lui, l’ex banchiere ha parlato di un contributo “liberale” al centrodestra, aggiungendo all’alleanza “quel delta che manca per vincere“. “Milano – conclude – è più importante di tutti noi e sento il dovere di unire le forze, una decisione che ho preso liberamente”.

“Con Passera c’è una forte identità di vedute per rimettere in moto Milano in un’ottica liberale, con una piattaforma di governo”, spiega il candidato sindaco del centrodestra. “Questo progetto non si fermerà a Milano ma andrà oltre, un modello per l’Italia – continua Parisi – questo darà più impulso alla campagna elettorale”. Secondo Parisi “tutto il centrodestra supporta molto questa scelta”.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

Elezioni amministrative, Viminale: “Si vota il 5 giugno. Ballottaggi il 19”

next
Articolo Successivo

Elezioni Milano, si candida Baldini di Fuxia People vicina alla destra radicale. “Il fascismo? Concetto del passato”

next