“I ministri non si vantano, i ministri esprimono soddisfazione e apprezzamento per il risultato di una comunità scientifica, di cui la ricercatrice Roberta D’Alessandro, come tutti gli altri, fa parte”. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha risposto così alla polemica nata a seguito delle parole della ricercatrice italiana che invitava il ministro a non “vantarsi” dei suoi risultati come di quelli ottenuti a livello europeo da altri scienziati italiani. La Giannini infatti nei giorni scorsi si era complimentata con i 30 italiani (su 302) vincitori del bando europeo Erc Consolidator che assegna mezzo miliardo di euro. Di questi 17 sono cervelli in fuga.

Il ministro è intervenuto all’Università per stranieri di Perugia per il conferimento della laurea honoris causa al direttore generale dell’Unesco, Irina Bokova. Rispondendo alle domande dei giornalisti, la Giannini ha poi aggiunto che “c’è molta soddisfazione e senso di responsabilità, motivate anche dai risultati eccellenti della ricerca italiana”. Sempre in tema di ricerca, “rifinanziarla e semplificarla più possibile è quello che abbiamo iniziato a fare con la legge di stabilità e che continueremo a fare”.

Stefania Giannini ha anche parlato di Giulio Regeni e Valeria Solesin, i dottorandi italiani che hanno perso la vita all’estero (il primo in Egitto e la seconda durante gli attentati di Parigi del 13 novembre scorso). “Erano due esploratori di conoscenza”, ha detto, “due storie diverse unite da un filo rosso, quello di giovani ricercatori che hanno lasciato il nostro Paese per creare nuovi mondi e nuovi spunti di riflessione. Di entrambi abbiamo pianto la morte, ma dobbiamo essere orgogliosi di loro come di altri visto che rappresentano il nostro capitale umano che è patrimonio dell’umanità”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“La Giannini entusiasta degli studiosi italiani? Io non faccio parte della ricerca del mio Paese, che mi ha cacciata”

next
Articolo Successivo

“Con la mia trattoria porto la cucina sarda in Perù. Voglio dimostrare che l’Italia non è solo pasta e pizza”

next