Era cominciata quasi per scherzo. Con la voglia di raccontare il resto del mondo, quello di cui ilfattoquotidiano.it si era sempre occupato poco e male: il costume, la cultura, il cinema, la musica, i sentimenti, le passioni, il lato più leggero della vita. E invece dopo un anno FQ Magazine, il nostro rotocalco, è diventato una cosa seria. Terribilmente seria. Tanto che ogni mese è visitato da 3 milioni e mezzo di browser unici e supera sempre i 10 milioni di pagine viste.

Su FQ Magazine avete letto i ritratti di David Lynch, Jimmy Page, Terry Gilliam, Andrea Pirlo, Alessandro Gassmann, Pupi Avati, Yanis Varoufakis, Matt Bellamy, Laura Morante e Woody Allen. Avete trovato interviste esclusive approfondimenti su film e libri in uscita. Avete scoperto pezzi sulle nuove tendenze, sulla tv e su Netflix, la piattaforma in streaming che punta a rivoluzionare anche in Italia l’intrattenimento televisivo. Qui ci siamo dedicati molto alle recensioni delle serie tv: da Narcos a Vinyl, passando per Orange is the New Black. E tanto del modo in cui milioni di persone spendono il loro tempo libero. Anche per questo avremo uno “speciale Oscar”, con decine e decine di articoli dedicati all’evento cinematografico più atteso (e con la redazione schierata a fare il tifo per Leonardo DiCaprio), e pure uno speciale sul Sanremo, la kermesse canora che tutti negano di vedere, ma che in realtà persino a ilfattoquotidiano.it raccoglie da sempre masochistici gruppi di ascolto.

Perché FQ Magazine è luogo dove non si può negare quello che si è. Dove si prova a mettere nero su bianco lo spirito del tempo. O, se preferite, l’alto e il basso che contraddistingue le vite di tutti. Se ci apprezzate restateci vicino. Fateci gli auguri, se volete. Oggi, martedì 9 febbraio, compiamo un anno. E non abbiamo voglia di festeggiare da soli.

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