Gli italiani che hanno scelto di devolvere il 2×1000 dell’Irpef ai partiti sono il 2,7% dei contribuenti totali: 1,1 milioni su 40 milioni. Il dato, diffuso dal ministero dell’Economia, si riferisce alle dichiarazioni del 2015 sui redditi del 2014. La percentuale è in netta crescita rispetto alla tornata precedente quando si era fermata allo 0,04%. Il partito più scelto è stato il Pd di Matteo Renzi con 596mila versamenti che hanno fruttato oltre 5 milioni di euro, come anticipato lo scorso settembre. Al secondo posto la Lega Nord con 138mila versamenti per più di 1 milione di euro.

Al terzo posto Sel, scelto da 100mila persone, che riceverà 880mila euro, 40mila in più rispetto ai sostenitori di Forza Italia. L’Ncd di Alfano si è fermato a 16mila (168mila euro), battuto anche da Rifondazione Comunista, formazione che non ha rappresentanti in parlamento. Fuori dalla graduatoria il M5S, che non ha fatto richiesta di essere ammesso alle liste così come non ha mai partecipato nemmeno alla spartizione dei finanziamenti pubblici.

Il 2×1000 è il nuovo sistema di finanziamento che ha sostiuito quello basato sui rimborsi elettorali, in realtà non ancora abolito definitivamente. La legge, infatti, entrerà a pieno regime solo nel 2017. Approvata nel 2014, ha previsto un taglio del 25% per il primo anno, del 50% per il 2015 e del 75% per l’anno in corso. Riguardo all’aumento tra 2014 e 2015 della percentuale di contribuenti che hanno devoluto la percentuale, va detto che è difficile confrontare i due dati perché nel 2014 il meccanismo era molto più complesso: era necessario scaricare una particolare scheda da sito dell’Agenzia delle Entrate non allegata nell’ordinaria modulistica fiscale.

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