La Russia afferma di star colpendo duramente il traffico di petrolio dell’Isis verso il mercato nero in Turchia e ha mostrato video e foto aeree della distruzione di lunghe colonne di autocisterne in Siria in viaggio verso il confine turco. Il generale Rudskoy ha asserito che la forza aerea russa in Siria ha distrutto 17 colonne questa settimana, per un totale di 2.000 autocisterne da quando ha iniziato i raid in settembre. Molti osservatori ritengono che si tratti almeno in parte di propaganda. Le immagini sono destinate ovviamente a irritare la Turchia, con la quale Mosca ha ingaggiato uno scontro frontale dopo che gli F-16 di Ankara hanno abbattuto uno dei caccia russi impegnati nelle operazioni (video). Tra l’altro, nelle scorse settimane il governo di Mosca ha pubblicamente accusato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan e la sua famiglia di fare affari con il petrolio dell’Isis. Secondo Mosca, sono stati visti 12mila camion, andare e venire dalla Turchia, attraverso il valico di frontiera di Zakho, vicino tanto alla frontiera turca con la Siria che a quella con l’Iraq

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