Sport all’esterno e finestre delle abitazioni aperte solo per sei al giorno, dalle 12 alle 18. Sono queste le limitazioni decise dall’Asl di Taranto per salvaguardare la salute della popolazione. Le direttive, inviate al sindaco Ippazio Stefano, sono da adottare quando lo stato di inquinamento da Ipa (Idrocarburi policlici aromatici), causato dai tanti anni di attività della polo siderurgico dell’Ilva, supera i 100 micro grammi/metrocubo. Negli ultimi due giorni la concentrazione  da Ipa è oscillata tra 130 e 160, giovedì 3 dicembre, e tra gli 80 e i 129, venerdì 4 dicembre. Con queste condizioni è consigliato stare il più possibile in ambienti chiusi.

Le misurazioni sono state effettuate da Peacelink, l’associazione che con la sua campagna di sensibilizzazione ha spinto l’Asl a consigliare le limitazioni per gli abitanti. “Questi dati e le raccomandazioni fornite sono da vero e proprio bollettino di guerra e ci fanno comprendere che la situazione di Taranto è grave – ha dichiarato Angelo Bonelli dei Verdi – e lo è ancor di più il silenzio e l’inazione del sindaco di Taranto, del ministro dell’Ambiente e della Sanità che non solo non dicono nulla ma che nulla fanno per impedire che i cittadini respirino veleni. Il ministro Galletti e tutti quei parlamentari che hanno votato i decreti salva Ilva – ha concluso Bonelli – vengano a vivere nel quartiere Tamburi comprenderanno cosa significa respirare ogni giorno Ipa e veleni vari”.

Non è la prima volta che a Taranto vengono adottate delle limitazioni a causa dell’inquinamento: nel giugno del 2010, il sindaco Ippazio Stefano (ancora in carica) vietò l’accesso a diverse aree proprio di Tamburi, il rione più colpito dalle emissioni del polo siderurgico. Intanto ieri, proprio sulla questione Ilva, il governo Renzi ha annunciato di aver stanziato 300 milioni di euro per il gruppo siderurgico, un prestito che dovrà essere restituito da chi rileverà lo stabilimento. L’obiettivo il percorso di transizione nella cessione di complessi aziendali del gruppo di Taranto la cui data ultima è indicata al 30 giugno 2016.

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