Nelle carceri minorili italiane ci sono undici detenuti per omicidio volontario e dodici per tentato omicidio, su un totale di 449 ragazzi e ragazze. Sono i dati presentati oggi a Roma nel terzo rapporto dell’associazione Antigone sugli istituti penali minorili, “Ragazzi fuori“, realizzato quest’anno in collaborazione con l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori.

Tra i maschi, gli italiani  sono 237  – otto sono ragazze – mentre gli stranieri sono 173 e le femmine 31. Gli stranieri detenuti rappresentano il 45% del totale, 12 punti percentuali in più rispetto alla popolazione straniera adulta. Questo significa, rileva Antigone, che “il sistema della giustizia minorile riesce a garantire opportunità alternative alla carcerazione maggiori per i ragazzi italiani rispetto ai coetanei di origine straniera”.

I numeri presentati dall’associazione per i diritti dei detenuti fotografano comunque una situazione meno critica rispetto ai decenni passati, quando i minorenni detenuti erano 8.521 nel 1940, 7.100 nel 1950, 2.638 nel 1960, 1.401 nel 1970, fino a scendere a 858 nel 1975. L’Osservatorio sugli Istituti penali per minori di Antigone è sostenuto con i fondi raccolti dall’8 per mille della Chiesa Valdese e dalla Compagnia di San Paolo.

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