ilva-nuovo-675Non è la prima volta che Ilva finisce sotto processo. Ma questo processo ha sette novità importanti da segnalare:
1) Fattore D: Diossina. Tocca l’avvelenamento delle sostanze alimentari. Reato per cui sono previste pene altissime. Mai era stato toccato questo aspetto a Taranto.
2) Fattore P: Politica. Tocca politici che hanno governato. Mai era stato violato questo “livello eccellente” a Taranto per i processi ambientali. Ed è una novità dirompente anche nel panorama nazionale.
3) Fattore E: Epidemiologia. Mai era stata fatta un’indagine epidemiologica per accertare il nesso fra inquinamento e salute sull’intera città di Taranto.
Inoltre vanno segnalati altri aspetti di assoluta importanza:
4) Disastro ambientale: il processo per la prima volta in Italia abbraccia un territorio così ampio (per la diossina sono stati interdetti i pascoli liberi in un raggio di 20 chilometri);
5) Parti civili: siamo arrivati a superare le 1300 parti civili, l’estensione della richiesta di risarcimenti coinvolge ormai ampi pezzi della città, a parte i 20 mila creditori che bussano alle porte dell’Ilva nel tribunale fallimentare di Milano;
6) Associazione a delinquere: una gravissima accusa è stata mossa a molti imputati, ed è argomentata anche con intercettazioni telefoniche che mai erano state effettuate a Taranto e che hanno scoperchiato un mondo inquietante;
7) Processo apripista: molte città inquinate in Italia guardano a Taranto come ad un esempio a cui ispirarsi: chiedono anch’esse giustizia.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Energie rinnovabili: chi ne sminuisce la crescita?

next
Articolo Successivo

Liguria, frane e alluvioni in aumento. Ma a Toti non bastano

next