La parola sgombero è forse impropria per descrivere le operazioni che hanno interessato la stazione di Crotone dove, da oltre un anno, centinaia di migranti vivevano tra i binari. I più fortunati avevano un materasso sulla banchina e un cartone come coperta. Altri dormivano negli spazi tra le rotaie e i vagoni merce dismessi su un binario morto.

La Prefettura ha disposto di liberare la stazione ferroviaria, divenuta un ghetto al centro della cittadina calabrese. I migranti sono stati accompagnati al Cara (Centro di accoglienza) di Sant’Anna, a Isola Capo Rizzuto. “Tutto è andato bene – spiega il responsabile del programma migrazioni di Intersos, Cesare Fermi -. E’ l’esempio di come si possono gestire situazioni critiche per l’ordine pubblico quando vengono coinvolte le associazioni che operano a tutela dei migranti. Li abbiamo portati al Cara ma è una soluzione temporanea. Con la Prefettura e il comune di Crotone si sta cercando una collocazione dignitosa anche per chi ha già ottenuto l’asilo politico e tornerà in Calabria solo per rinnovare il permesso di soggiorno. Non avendo dove dormire, i migranti rioccuperanno la stazione dove stiamo pensando di allestire dei container, sicuramente più dignitosi dei vagoni dismessi”.

da Il Fatto Quotidiano del 4 settembre 2015

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Roma, Papa Francesco cambia gli occhiali da un ottico. Folla davanti alle vetrine (VIDEO)

next
Articolo Successivo

Mostro di Foligno, Luigi Chiatti esce dal carcere. Ma non sarà libero: “Pericoloso”

next