Ancora lei, ancora Federica Pellegrini, regala un’altra storica medaglia all’Italia. Per la prima volta la staffetta 4×200 stile libero femminile conquista un podio mondiale trascinata dalla vice-campionessa mondiale. La Divina Fede nell’ultima frazione completa una rimonta clamorosa risalendo dalla quinta alla seconda posizione. Prima scavalca Gran Bretagna e Cina, poi supera la Svezia – che aveva dominato per oltre metà gara – e costringe la Ledecky a spingere fino alla fine per conquistare l’oro. Federica nuota la seconda frazione più veloce di tutta la finale (1’54”73) dietro la sola Sjostrom che in apertura aveva lanciato le svedesi della 4×200 con 1’54”31.

L’Italia è stata brava a gestire nelle prime tre frazioni. In apertura Alice Mizzau ha confezionato un 1’57”50. Le azzurre hanno cambiato da penultime. Poi è toccato a Erica Musso con 1’58”66: la debuttante è riuscita a recuperare una posizione. Cruciale la frazione di Chiara Masini Luccetti che è partita in sesta posizione ed è riuscita a recuperarne un’altra grazie all’1’57”52, lasciando aperto uno spiraglio per il podio. A quel punto tutto era nelle mani e nelle gambe della Pellegrini, uno squalo nelle acque di Kazan. L’azzurra ha ribaltato la corsa al podio con una rimonta entusiasmante che regala all’Italia il primo podio mondiale nella 4×200 sl femminile e la dodicesima medaglia di questi mondiali, il terzo argento consecutivo dopo la performance di Gregorio Paltrinieri sugli 800 metri stile e l’altra, clamorosa impresa della Pellegrini nei 200 stile con la sesta medaglia consecutiva nelle rassegne iridate. E così l’Italia ha già raccolto più podi di Barcellona 2013 quando mancano ancora tre giorni di gare e la semifinale di pallanuoto maschile Italia-Serbia (questa sera alle 21).

“Non mi sono resa conto di niente, vedevo solo la cinese. Abbiamo dato il massimo e onestamente pensavamo fosse molto più difficile. Eravamo preparate al peggio. Finalmente una medaglia alla quale ho sempre creduto, ce l’abbiamo fatta”, dice la Pellegrini ai microfoni di Rai Sport dopo la medaglia. Un risultato che apre scenari inaspettati in vista di Rio 2016: “Con calma, è il primo risultato concreto a livello internazionale – aggiunge Pellegrini – Finora erano arrivati solo in campo europeo, siamo contente di avercela fatta”. Stupita e contenta la debuttante Musso, incoraggiata dalle compagne: “Non ci credo, mi rimane un po’ di amaro in bocca per il mio crono per dare più contributo a questa staffetta”. Strafelici anche Luccetti e Mizzau: “Abbiamo dato tutto. Con timore, ma ci credevamo. Le cose vanno tirate fuori al momento giusto. E lo abbiamo fatto”.

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