I dipendenti della Olivetti hanno inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio Matteo Renzi per chiedere “l’apertura di un tavolo nazionale che porti al cambiamento del piano industriale presentato da Telecom Italia, che prevede la riduzione di oltre 300 addetti sui 538 che lavorano a Ivrea“.

La missiva, secondo quanto riporta la Fiom, sarebbe stata sottoscritta da più di trecento lavoratori. La vicenda della storica azienda dell’industria italiana controllata dal gruppo di telefonia non sembra trovare una soluzione positiva. Venerdì 19 nel corso di un incontro con i sindacati la proprietà ha confermato la volontà di proseguire sul piano presentato, annunciando l’intenzione di voler riassorbire 130 lavoratori in altre realtà del gruppo, a patto che si licenzino per poter così essere riassunti con il contratto a tutele crescenti varato dal Jobs Act.

La lettera è stata inviata anche alle massime istituzioni locali: il primo cittadino di Ivrea Carlo Della Pepa, il sindaco di Torino Piero Fassino e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: quest’ultimo si è impegnato a convocare un tavolo istituzionale e nel frattempo, giovedì 25 giugno, incontrerà i vertici dell’azienda Marco Patuano e Giuseppe Recchi.

“Siamo sempre più contrari al piano presentato da Telecom – sottolinea Fabrizio Bellino della Fiom di Ivrea – : è necessario difendere il patrimonio di competenze e tecnologie di Olivetti e puntare sui prodotti che sono competitivi sul mercato per garantire l’occupazione”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Scoperti 3250 evasori totali dalla Finanza. Padoan: “Contrasto sia più efficace”

next
Articolo Successivo

Riciclaggio, pm Firenze chiede rinvio a giudizio per Bank of China e 297 persone

next