Silvio Berlusconi nega di aver sbagliato festa elettorale e di aver partecipato a quella del centrosinistra. Secondo l’ex premier la vicenda di Segrate “è una bufala, una storiella montata come al solito”. Berlusconi si riferisce alle parole del candidato sindaco per il centrosinistra del Comune di Segrate, Paolo Micheli. Il 30 maggio 2015 Micheli ha raccontato di avere visto l’ex premier, arrivato per errore alla festa in piazza organizzata dalla sua lista: “E’ accaduto verso le 23, si è messo a parlare con alcuni giovani, ha chiesto loro quale fosse il nome del candidato e poi ha detto ‘allora domenica trovate un’ora per andare a votare Paolo”. Dopo un po’ però “si è reso conto che era la festa sbagliata, anche perché il candidato del centrodestra è una donna”.  E sul suo profilo Facebook Micheli ha scherzato: “Dopo l’endorsement del Cavaliere posso dire che è fatta”. Il leader di Forza Italia racconta la sua versione della storia: “Quella sera ho sentito un’orchestrina che suonava e sono sceso perché ero curioso. Non ho parlato con nessuno, ho soddisfatto la mia curiosità e me ne sono andato”. Il numero uno di Fi ha parlato da Bocca di Magra, dove si trovava per un pranzo con il candidato alla presidenza della Regione Liguria Giovanni Toti. 

Il Cavaliere, accompagnato da Francesca Pascale, si è anche fermato al porto per un aperitivo. Ha fatto qualche battuta con i fotografi: “Anche io facevo fotografie; ai funerali e poi le vendevo”. Quindi ha salutato alcuni cittadini presentando Toti come “il presidente della Regione Liguria” e ha aggiunto: “Non fatemi parlare di politica, c’è il silenzio elettorale”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

B.COME BASTA!

di Marco Travaglio 14€ Acquista
Articolo Precedente

Comunali, polemiche sul candidato M5S a Eboli: ha già fatto due mandati

next
Articolo Successivo

Elezioni 2015, sospesa protesta tecnici La7. Mentana: “Se no mi sarei dimesso”

next