“Siamo qui perché c’è qualcuno che vuole chiudere questo confine, vuole tirare su un muro. È ripartita la caccia all’uomo”. Il sociologo Marco Revelli parla così dalla stazione di Ventimiglia dove questa mattina si sono dati appuntamento un gruppo di intellettuali e politici contrari alla politica dei respingimenti messa in atto dalla Francia. Il prefetto di Nizza la scorsa settimana ha minacciato la chiusura del confine per limitare il numero di migranti che arrivano oltralpe. Sono oltre 900 i migranti riaccompagnati, negli ultimi giorni, dalla polizia francese in Italia. Alla stazione di Ventimiglia transitano ogni giorno centinaia di migranti, sbarcati sulle coste italiane, che cercano di raggiungere parenti e amici nel nord Europa. “Un problema così complesso è in mano al ministro Alfano, per una scelta del mio ex partito (Pd ndr)”, spiega il deputato Pippo Civati, che lancia l’allarme “se l’Europa si chiude nascono i nazionalismi e questo problema si scarica sui territori di frontiera come Lampedusa e Ventimiglia”  di Cosimo Caridi

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