E’ soddisfatta, dopo l’incontro sul DDL Scuola, Annamaria Furlan, leader della Cisl. E pur sottolineando che gli argomenti dello sciopero dell’intero mondo della scuola restano tutti sul tappeto, afferma: “C’è stato sicuramente un atteggiamento di ascolto e ci è stato detto dal governo che l’iter parlamentare ha ancora dei momenti in cui se si vuole si possono fare modifiche“. “Aperture? Nessuna, ma avremo ancora un incontro di merito con il ministro ed il suo staff, ma è come se avessimo ancora una pistola puntata alla tempia”, dichiara lapidario Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil. Per Susanna Camusso, numero uno della Cgil: “Intanto questo è un incontro che con queste caratteristiche è la prima volta che esiste – rivendica – il governo ha subito il colpo della mobilitazione del mondo o della scuola, da questo punto di vista possiamo annotare che i rappresentanti del Governo hanno preso nota”. Passano pochi minuti ed il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, dalla sala stampa di Palazzo Chigi, gela i sindacati: “Il governo non ha volontà di fare passi indietro – e precisa – il dialogo va avanti, ma si tratta di capire come trovare soluzioni tecniche a problemi individuati, ma senza scardinare l’impianto del provvedimento“. “Avete capito, dopo aver ascoltato i grandi che le aperture sono state zero”, affermano i Cobas che propongono scioperi e nuove manifestazioni per protestare contro “l’arroganza del governo” di Manolo Lanaro

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