Omicidio-suicidio a San Giorgio delle Pertiche, nel Padovano. Un pensionato di 60 anni ha ucciso la figlia 33enne, cameriera, prima di togliersi la vita.

I due corpi senza vita di Tiziano Gallo e della giovane Alessia sono stati scoperti poco dopo le 20 dal cugino, che abita di fianco, preoccupato perché da un po’ non li vedeva uscire di casa. La donna sarebbe stata uccisa con un colpo di pistola questa mattina nella sua camera, probabilmente nel sonno.

La tragedia si è consumata nella casa di via Magarise dove padre e figlia abitavano dopo la morte, dodici anni fa, della moglie di Gallo. Sui motivi ora indagano i carabinieri Cittadella (Padova).

Sul posto anche il sindaco del paese, Piergiorgio Prevedello, incapace di dare una motivazione al gesto. “Li conoscevo bene, li conoscevamo tutti. Non so cosa sia successo”.

L’uomo era un ex assicuratore e per uccidere la figlia che lavorava in un locale a Padova, avrebbe usato una pistola calibro 7,65 regolarmente detenuta. Tiziano Gallo ha lasciato mezzo foglio strappato da un block notes con poche parole scritte a mano, in cui chiedeva la collocazione delle ceneri accanto a quelle della moglie scomparsa 13 anni fa: “bruciateci e metteteci insieme ad Annamaria”, si legge sul biglietto.

Per i carabinieri ormai il caso è praticamente chiuso, per archiviare la tragedia si attende solo l’esito dell’autopsia sui due corpi disposta dal procuraote di Padova Roberto Piccione, una volta eseguito l’esame verrà concesso il nula osta per i funerali.

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