L’orrore del fondamentalismo non risparmia nemmeno i bambini. Secondo l’ultimo rapporto della Commissione per i diritti del bambino delle Nazioni Unite, lo Stato Islamico sta vendendo i bambini iracheni come schiavi sessuali, uccidendo giovani anche seppellendoli vivi o crocifiggendoli. Ragazzi al di sotto dei 18 anni, scrive il rapporto, vengono usati sempre di più come attentatori suicidi, informatori o scudi umani. “Siamo molto preoccupati per le torture e gli omicidi di questi bambini, soprattutto di coloro che appartengono a minoranze, ma non solo”, ha spiegato l’esperto Renate Winter, nel corso di una conferenza stampa.

Le vittime sono yazidi o membri di comunità cristiane, ma anche sciiti e sunniti. “Abbiamo notizie di bambini, soprattutto bambini con ritardi mentali, utilizzati come attentatori suicidi, molto probabilmente senza che nemmeno loro lo possano capire”, ha spiegato Winter. Online, ha aggiunto, è stato pubblicato in video in cui è possibile vedere “bambini molto piccoli, di circa otto anni o meno, addestrati per diventare bambini soldato“. Secondo l’esperto, inoltre, i membri dell’Isis si sono resi responsabili di “sistematiche violenze sessuali” e “rapimento e riduzione in schiavitù” di bambini.

“La notizia di bambini torturati, sottoposti a crocifissioni, sepolti vivi contenute nel rapporto dell’Onu sono evidenze di fatti che denunciamo da mesi e che trovano oggi un definitivo, crudele, fondamento – commenta – Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia – proprio la scorsa estate il rappresentante Unicef in Iraq, Marzio Babille, aveva parlato del calvario cui venivano sottoposti i bambini e le bambine yazidi in fuga da Isis con le loro famiglie, senza dimenticare pratiche come la chiusura immediata di scuole ‘non affini’ e l’utilizzo, sempre da parte di Isis, di modalità di reclutamento 2.0 dei bambini come soldati che imbracciano armi per uccidere ostaggi e combattere”.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Boko Haram, 800 jihadisti attaccano Fotokol in Camerun: uccisi 90 civili

next
Articolo Successivo

Ucraina, Putin mobilita i riservisti. Mosca: “Usa non diano armi all’esercito di Kiev”

next