In tre, a volto coperto, pistole in pugno. Lo hanno aspettato nel giardino della sua villa all’Infernetto, a sud di Roma. E quando Roberto Speciale, 71 anni, ex comandante generale della Guardia di Finanza ed ex deputato Pdl, è rincasato insieme alla moglie si è visto puntare un’arma contro. Una volta in casa, la coppia è stata legata con delle fascette e i rapinatori hanno rubato gioielli, argenteria e l’auto della moglie.

Sulla rapina indaga il commissariato di Ostia. Nella casa è stato effettuato un sopralluogo della polizia scientifica per individuare eventuali impronte o altre tracce lasciate dalla banda ma probabilmente i rapinatori – presumibilmente dell’est stando al loro accento – indossavano dei guanti. Al vaglio anche le riprese delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Tre giorni fa era toccato alla moglie dell’ex senatore del Partito comunista, giornalista e sindacalista Emanuele Macaluso, Vincenza Maria D’Amelio. La donna era stata svegliata di notte da due rapinatori a volto coperto che l’avevano minacciata, costretta ad aprire la cassaforte, imbavagliata e legata al letto nella sua casa a San Basilio, quartiere periferico e spesso teatro di episodi criminali. Il generale Speciale e la moglie hanno subito un trattamento simile dai rapinatori.

L’ex capo della Guardia di Finanza – dal 2003 al 2007 – è stato poi parlamentare con il Pdl. Fu accusato e incriminato per aver usato nell’agosto 2005 un ATR 42 MP del Corpo per il trasporto di spigole fresche da Pratica di Mare, vicino a Roma, alla Scuola Alpina della Guardia di Finanza a Predazzo (Trento), dove Speciale soggiornava con alcuni ospiti per le gare sportive delle Fiamme Gialle. Alla fine il reato di peculato venne prescritto.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Londra, arrestata italiana. “Ha ucciso la figlia, corpo non ancora trovato”

prev
Articolo Successivo

Andrea Loris Stival, riesame: “La mamma Veronica Panarello lucidissima assassina”

next