I carabinieri del nucleo operativo di Bari hanno scoperto un plico con una delle tracce per l’esame di abilitazione per avvocati già svolta. La busta con la soluzione della prova è stata trovata nei padiglioni della Guardia di Finanza del capoluogo pugliese, dove si stava svolgendo il concorso. All’interno è stato trovato anche un foglio con i nomi di cinque praticanti a cui sarebbe stata destinata. Adesso l’esame potrebbe essere invalidato per tutti i 1500 candidati.

Dopo i primi due giorni, dedicati alla redazione da parte dei candidati dei pareri (uno civile e uno penale), giovedì 18 dicembre era la volta dell’atto da scegliere tra uno di diritto civile, penale o amministrativo. Una dipendente dell’Università di Bari avrebbe ricevuto da qualcuno le tracce e le avrebbe passate ad un gruppo di avvocati che le avrebbero svolte. Poi la donna, con il compito risolto, si sarebbe recata fuori dai padiglioni dove, ad attenderla, c’era un impiegato amministrativo della corte d’appello di Bari che avrebbe dovuto prendere in consegna la busta e farla arrivare ai praticanti. Ma il plico è stato intercettato e bloccato dai carabinieri. Entrambi sono stati denunciati.

Resta ora da verificare se il tutto sia stato organizzato solo per aiutare i 5 candidati oppure ci sia dietro anche uno scambio di denaro. I praticanti dovranno rispondere della violazione dell’articolo 1 della legge 475 del 1925 che punisce chiunque in esame o concorsi presenti lo svolgimento della prova scritta da altri come propria, ma per loro potrebbe anche scattare un’accusa per truffa.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Via dell’Amore inagibile dal 2012. La proposta: “Visitatori a numero chiuso”

next
Articolo Successivo

Viareggio, dai pestaggi delle baby gang alla droga: il lato nero della Versilia

next