L’auto “da 2 litri ogni 100 km” è uno dei 34 obiettivi del programma “Nouvelle France Industrielle” voluto dal presidente François Hollande e dall’allora ministro dell’Economia Arnaud Montebourg a settembre 2013: un piano ambiziosissimo che dovrebbe riportare la Francia a essere un paese industriale e, come si legge nei documenti ufficiali, “solido, produttivo, creativo, capace di reinventarsi e di diventare pioniere nella terza rivoluzione industriale”. A un anno di distanza dalla presentazione del piano, nella capitale francese s’iniziano a vedere i primi risultati: al Salone di Parigi, che apre alla stampa oggi, i tre costruttori di casa presentano altrettante concept car a bassissimo consumo. Non sono modelli di serie, certo, ma studi che indicano su quali soluzioni tecnologiche ogni Casa intende scommettere.

Il gruppo PSA Peugeot-Citroën punta tutto sulla tecnologia Hybrid Air, che non è, come il nome potrebbe fare pensare, la fantomatica “auto ad aria”. Piuttosto, si tratta di una tecnologia ibrida che utilizza, per immagazzinare l’energia durante i rilasci e in frenata, un serbatoio di gas compresso invece della classica batteria elettrica, abbinato a un 1.2 Pure Tech tre cilindri a benzina da 82 CV. Una tecnologia che potrebbe entrare in produzione nel 2016. Grazie ad un lavoro certosino sulla riduzione del peso, le due concept presenti a Parigi – la Citroën C4 Cactus Airflow 2L (qui sopra) e la Peugeot 208 Hybrid Air 2L – dovrebbero consumare soltanto 2 litri di benzina ogni 100 km. Come da programma.

Differente è lo studio effettuato da Renault, che pur lavorando sugli stessi fronti – peso, aerodinamica, propulsione – ha preferito ripiegare su una tradizionale motorizzazione ibrida plug-in, con un tre cilindri “mille” da 75 CV come unità termica. La carrozzeria della concept Eolab (nella foto in alto) ha però una carrozzeria dedicata, molto curata aerodinamicamente. Il consumo dichiarato per questa vettura è addirittura di 1 litro ogni 100 km. Certo, bisogna considerare che il ciclo di omologazione delle plug-in prevede la partenza con batterie cariche (e la Eolab ha 60 km di autonomia), ma il risultato è comunque sorprendente.

Da fantascienza? Forse sì. Ma non dimentichiamo che un risultato simile l’ha conseguito la due posti Volkswagen XL1, una specie di missile su ruote prodotto in piccola serie. E che partecipando al bando francese, le case accettavano di non volare troppo con la fantasia: i veicoli da “50 chilometri con un litro” dovranno essere in grado di affrontare il mercato a prezzi competitivi entro il 2020.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Nissan, a Roma i primi taxi elettrici. E un furgone per la ricarica rapida ‘a domicilio’

prev
Articolo Successivo

Auto e moto d’epoca 2014, il ritorno del bollo non va giù agli appassionati

next