“Restiamo all’opposizione, ma se la legge delega sul lavoro rispetta i principi su cui ci battiamo da tempo la voteremo in Aula, la nostra astensione in Commissione è per adesso un’attesa favorevole“. Così Renato Brunettta, capogruppo di Forza Italia, spiega il suo generico favore ai provvedimenti previsti dal Jobs act, votati oggi in Commissione. Modifiche all’art.18, demansionamento, reintegro e contratto a tutele crescenti per i nuovi assunti. “L’Italia deve allinearsi agli altri paesi europei, la migliore tutela è il lavoro, no astrette tutele legate all’ideologia” aggiunge Brunetta. “I problemi sono tutti interni al Pd, ne vedremo delle belle e si farà chiarezza”, afferma ancora l’esponente berlusconiano. “E’ una riforma di portata storica, comprende anche gli ammortizzatori sociali e la riforma dei centri per l’impiego, spero che Forza Italia la voti”, sostiene Maurizio Sacconi di Ncd. “Di sicuro c’è stata la volontà del Nuovocentrodestra, ma c’è dietro la determinazione del premier, le critiche di Bersani e di altri sono posizioni minoritarie”, chiosa il capogruppo del partito di Angelino Alfano in Senato  di Irene Buscemi

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