Parla ormai da candidato alle prossime amministrative. È lontano quell’ottobre 2005 quando Aldo Pecora teneva lo striscione con la scritta “E adesso ammazzateci tutti” che ha attraversato le strade di Locri all’indomani dell’omicidio di ‘Ndrangheta di Francesco Fortugno. A 9 anni dalla nascita del movimento antimafia, il suo leader ha annunciato l’ingresso in politica: è pronto a candidarsi, con una lista autonoma, sia alla Regione Calabria che al Comune di Reggio, sciolto nel 2012 per infiltrazioni mafiose. Lo fa dopo aver abbracciato tutti, o quasi, i partiti dell’arco costituzionale, Aldo Pecora: dalla Margherita al Ncd di Alfano e Scopelliti (quando era nel Pdl), passando per Alleanza Nazionale, le manifestazioni pro-Berlusconi, quello per De Magistris e quelle in piazza con Grillo (M5s). Con chi si alleerà Pecora? Con il centrodestra alla ricerca di una verginità dopo lo scandalo Scopelliti o con il centrosinistra dilaniato da gruppi di potere in conflitto per le primarie di Lucio Musolino, montaggio Paolo Dimalio

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