La Serie 2 Active Tourer entra di diritto nella storia dell’automobilismo perché è la prima BMW a trazione anteriore. Per qualcuno è un sacrilegio, ma per molti clienti “normali”, poco appassionati di meccanica, significa poco o nulla. Forti di questa consapevolezza, e di una nuova piattaforma modulare da sfruttare il più possibile, alla BMW hanno deciso di fare il grande passo e di utilizzare, per la prima volta, la base a trazione anteriore e motore trasversale della Mini anche per un modello con il logo dell’elica sul cofano.

Abbiamo avuto l’opportunità di guidare la Active Tourer in Austria, vicino a Innsbruck, dove abbiamo constato che, data l’indole turistica del modello, non ha molto senso parlare di sovrasterzo o sottosterzo. Comunque, alle “velocità Codice”, senza “tirare” in curva, il comportamento dell’auto è praticamente neutro. Lo sterzo ha un’ottima risposta ed è preciso, l’assetto è morbido ma la vettura segue le traiettorie con precisione. Abbiamo guidato due versioni diverse: una potente 225i a benzina da 231 CV dotata dell’eccellente cambio automatico a otto rapporti, e una 218d da 150 CV manuale. La seconda – una delle più appetibili per il mercato italiano insieme alla 216d col tre cilindri diesel che arriverà a fine anno – è dotata di un motore elastico dalla risposta vivace, ma l’automatico è un’opzione (da 2.150 euro) su cui vale la pena investire, perché fa guadagnare molto in termini di piacevolezza di guida.

Appurate le qualità tecniche, bisogna fare una considerazione importante sul modello: è una monovolume. Sì, perché per quanto la BMW ne sottolinei il design sportivo e il feeling di guida “da vera BMW”, la nuova Serie 2 Active Tourer è una monovolume a tutti gli effetti, e di questa tipologia ha tutti i pregi e i difetti: seduta di guida rialzata, rollio abbastanza marcato, ampia modulabilità dell’abitacolo, spazio per tutti, bagagli compresi. Ed è proprio sul disegnare un interno spazioso, a ben vedere, che i tecnici della BMW hanno concentrato le energie: la panchetta posteriore scorrevole con schienale ribaltabile in tre sezioni, la bella plancia, la cura dei particolari.

“Non avevamo mai messo tanta attenzione nella definizione dell’interno di una vettura”, ha detto a Ilfattoquotidiano.it Michael Del Bono, uno dei responsabili del design del modello. “Pensiamo che l’auto piacerà anche in Cina, dove delle auto si guarda per prima cosa l’abitacolo”. Nonostante il design esterno e le proporzioni non siano emozionanti come quelli di altri modelli del marchio, e nonostante i prezzi (in media, un po’ più alti della rivale Mercedes Classe B), la Serie 2 Active Tourer ha buone probabilità di successo anche in Europa, che dovrebbe assorbire il 65% delle vendite del modello. Non solo perché è una BMW, e da noi il marchio conta, ma anche perché è fondamentalmente un’auto intelligente che offre – nello spazio e al costo di una Serie 1 – molto più spazio e comodità.

BMW Serie 2 Active Tourer – la scheda

Che cos’è: è una monovolume compatta che si rivolge ad un pubblico finora trascurato dalla BMW, cioè quello delle giovani famiglie che cercano un’auto spaziosa ad un prezzo contenuto (almeno per i parametri della Casa tedesca).
Che cosa cambia rispetto agli altri modelli BMW: la Serie 2 Active Tourer sarà ricordata come il primo modello BMW a trazione anteriore e la prima con motore trasversale (finora, questa configurazione era stata riservata ai modelli Mini). La piattaforma modulare che fa da base alla Active Tourer è la stessa della terza serie della Mini e, col tempo, ospiterà anche la prossime generazioni di Serie 1 e X1.
Principali concorrenti: l’obiettivo non dichiarato è competere con la Mercedes Classe B
Dimensioni: lunghezza 4,34 metri, larghezza 1,80, altezza 1,56, passo 2,67
Bagagliaio: da 468 litri (a filo cappelliera) a 1.510 litri (con lo schienale dei sedili posteriori abbattuto)
Motori a benzina: al lancio, due unità disponibili. La 218i è equipaggiata con un tre cilindri di 1.5 litri da 136 CV; la 225i con un quattro cilindri di 2.0 litri da 231 CV. Entro la fine dell’anno sarà disponibili la versioni intermedia 220i
Motori diesel: al lancio, l’unica versione a gasolio è la 218d, che monta un quattro cilindri di 2.0 litri da 150 CV. Entro fine anno saranno commercializzate la più potente 220d e la parsimoniosa 216d
Cambi: manuale a sei marce di serie, automatico Steptrononic a 6 marce (per i tre cilindri) e a 8 (per i quattro cilindri) di serie con i motori più potenti
Trazione: anteriore. A fine anno sarà disponibile la trazione integrale xDrive sulle versioni 220d e 225i
La versione che consuma meno: la 216d da 115 CV, in vendita a fine anno, che con il cambio manuale a sei marce è omologata per consumi di 3,8 litri/100 km
I punti di forza: molto spaziosa in dimensioni esterne contenute; abitacolo ben modulabile grazie alla panchetta posteriore che scorre e allo schienale abbattibile in tre sezioni. Plancia moderna e ben rifinita. Moderni motori Euro 6, sterzo preciso
Non convince: la visibilità anteriore è scarsa a causa del doppio montante. Nelle manovre bisogna anche abituarsi a non vedere il muso. La posizione di guida è da tipica monovolume, per fortuna il sedile del guidatore è regolabile in altezza. Nonostante si comporti bene su strada, ha un baricentro più alto delle BMW “classiche”
Produzione: Germania (Lipsia)
Prezzi: da 26.950 euro (per la 218i in versione base) a 41.550 euro della 225i in allestimento top Luxury
In vendita: già ordinabile, prime consegne a settembre

 

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