Nuova bagarre al Senato durante il voto sul ddl riforme. Dopo la denuncia del senatore M5S Lello Ciampolillo, che è andato personalmente a rimuovere la pallina incastrata nella buca dei pulsanti per le votazioni della senatrice di Forza Italia Repetti, è scontro aperto in Aula. A scatenare la gazzarra è l’epiteto “deficiente” affibbiato dal senatore di Gal, Vincenzo D’Anna, al parlamentare pentastellato Ciampolillo. La vice presidente del Senato Valeria Fedeli (Pd) a stento tenta di ripristinare la calma, richiamando all’ordine a più riprese D’Anna. A insorgere con veemenza è la senatrice della Lega Nord Raffaella Bellot che chiede di sospendere la seduta. Dopo pochi minuti, è il turno di Pietro Grasso a presiedere l’Aula a Palazzo Madama. Chiede la parola Ciampolillo, che riferisce quanto accaduto nei momenti precedenti tra lui e D’Anna. Ma il presidente del Senato, tra le proteste e le urla, chiede agli assistenti di togliere un nastro avvolto intorno al microfono dei banchi del M5S e precisa: “Non ho bisogno del riassunto delle puntate precedenti”. “Il senatore D’Anna” – replica Ciampolillo – “mi ha chiamato per 10-15 volte “deficiente”. Voglio che sia messo a verbale”. “Ma perché vuole mettere a verbale una cosa del genere?” – controbatte Grasso – “Poi qualcuno magari sottoscrive il verbale”. Viene data la parola a Vincenzo D’Anna, che ribadisce: “Signor presidente, confermo e sottoscrivo”. Il presidente del Senato non riesce a trattenere l’ilarità e commenta: “Capisco che siamo un po’ stanchi e che cominciamo ad essere effervescenti”. E invita a proseguire i lavori di Gisella Ruccia

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