Che giustizia miserabile quella che ha espresso la scandalosa sentenza della Corte d’Appello di Milano, e che Paese sventurato il nostro, dove la democrazia è scippata dai patti del Nazareno. Vi invito a leggere i verbali del processo Ruby, trionfo delle bugie e dell’ipocrisia, soprattutto le intercettazioni che sono la degna colonna sonora della corruzione, della morale sotto i tacchi, di una subcultura che ha reso l’Italia un letamaio. Provo rabbia, indignazione, vergogna: “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”, ripeteva Gino Bartali, ed oggi, guarda l’incrocio del destino, è pure il giorno in cui avrebbe compiuto cent’anni.

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