Alfabeto è andato alla ricerca di coloro che hanno come unico capitale le mani. Con quelle mani, a volte nere come il carbone, realizzano opere mirabili, grandiose e massicce collane d’acciaio, ponti sospesi, bretelle che uniscono montagne. Le mani possono servire anche alla redenzione. C’è chi, a causa delle sue mani sporche, è finito in carcere. E quelle stesse mani ora gli servono per redimersi, per farsi perdonare, per dare un senso alla propria vita. Sono le nostre mani che accarezzano il viso di chi abbiamo amato e ci sta lasciando. E sono sempre le mani, mani miracolose, quelle dei medici che ci strappano alla morte. Le mani d’oro delle tessitrici della Locride, quelle che combattono contro la ‘ndrangheta, e le mani degli operai del tonno. Le mani di chi zappa la terra e suda ogni giorno fin quando la luna cala e quelle di chi progetta yacht, allinea poltrone, cuce federe di pelle. 

Alfabeto è andato alla ricerca dell’onore che ci viene restituito dalle nostre mani: di quelle che costruiscono l’Italia, di quelle che ci curano, ci accarezzano, di quelle che si ribellano, di quelle che ci conducono fuori dai nostri incubi. Alfabeto è un viaggio che osserva la fatica pura e semplice, mostra l’orgoglio, narra la passione e, nonostante tutto, raggiunge la felicità.

Guarda le foto del backstage e inviaci la tua fototestimonianza 

Alfabeto – I video in anteprima

U come Umanità
T come Terra
A come Aldilà
S come Soldi
L come Lusso 
O come Orgoglio 
F come Felicità
L come Lavoro

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Lavoro, nel primo trimestre giù la cassa integrazione. Aumentano le ore lavorate

prev
Articolo Successivo

Best Stage 2014, la guida al lavoro: “Trasparenza e rimborsi per i giovani”

next