Oro massiccio 18 carati, 36,8 centimetri di altezza, 6 chili e 175 grammi. La Coppa del Mondo nasce a Paderno Dugnano nella storica azienda GDE Bertoni. È in questa fabbrica in provincia di Milano che viene realizzata artigianalmente per essere alzata al cielo ogni quattro anni

Campioni del mondo!Campioni del mondo!Campioni del mondo!Nando Martellini©

Tutto ha inizio nel 1900 in una piccola bottega dove la famiglia Bertoni comincia a produrre medaglie e trofei e ad affermarsi nell’ambito sportivo, per poi aggiudicarsi negli anni ‘60 la fornitura della medaglia commemorativa ufficiale dei Giochi Olimpici di Roma. Ma è il 1971 l’anno di svolta per l’azienda, quando la Fifa annuncia un concorso per la realizzazione di una nuova coppa, dopo il terzo trionfo del Brasile che porta a casa definitivamente la Rimet vincendo in Messico contro l’Italia per 4 a 1. Concorso che l’azienda si aggiudicò poi l’anno successivo con uno dei modelli in argilla presentati dallo scultore e orafo milanese Silvio Gazzaniga. Così dal Mondiale del 1974, la Coppa del Mondo è sempre made in Italy, con marchio e copyright di proprietà Fifa. Così come la Coppa dei Campioni, la Coppa Uefa e la Supercoppa.

Andiamo a Berlino! Andiamo a Berlino!Andiamo a prenderci la Coppa!Fabio Caressa ©

Il primo ad alzarla al cielo fu il capitano tedesco Franz Beckenbauer ai Mondiali del 1974 giocati nella Germania Ovest, poi Daniel Passarella, il nostro Dino Zoff, Maradona, Matthaus, Dunga, Didier Deschamps, Cafu, il nostro Cannavaro –Cannavaro, Cannavaro, Cannavaro – e Iker Casillas. 

Chi sarà il prossimo? Chi alzerà la Coppa al cielo il 13 luglio al Maracanã? Forse tra un mese saremo in piazza a festeggiare sventolando il tricolore o forse saremo seduti davanti alla tv a guardare una finale senza Azzurri in compagnia di mamma RAI o dello zio Bergomi. Per ora la nostra coppa l’abbiamo già vinta. E Azzurri o non Azzurri, in fondo siamo già campioni del mondo.
 
Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!
Campioni del mondo?

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Brasile 2014, gli iraniani tornano ai Mondiali (con una sola maglietta in valigia)

prev
Articolo Successivo

Brasile 2014, verso Italia-Inghilterra: Immobile-Insigne, Prandelli ci pensa

next