“Con Renzi ho davvero un nel rapporto, siamo amici. Matteo quando è contento tira dei cazzotti addosso, nelle gambe. E’ questo il suo modo di manifestare che ti vuole bene”. Lo rivela ai microfoni di “Un giorno da pecora”, su Radio Due, il deputato Pd Matteo Richetti, che aggiunge: “Mi sento ancora legato ad Enrico Letta, col quale ho condiviso una parte della mia esperienza. Ma con Matteo Renzi, per la prima volta, è scattata una sintonia su tutto”. Il parlamentare parla anche della sua esperienza giovanile in seminario: “Sono molto credente, penso che le persone nella vita non debbano fare solo quello che vogliono, ma dovrebbero anche capire il disegno che c’è su di loro, per questo mi sono interrogato e ho fatto quaranta giorni in seminario. Avevo 18 anni” – continua – “facevo la quinta di liceo e ho fatto questo percorso vocazionale. La prima notte però volevo scappare: non l’ho fatto perché c’erano le sbarre. Oggi sono felicemente sposato e ho tre figli”. Richetti si pronuncia poi sulle unioni gay: “Io sono favorevole a riconoscere le unioni anche tra gli omosessuali. Ma ogni cosa ha il suo nome: non possono essere chiamati matrimoni

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