La matita scorre sul foglio bianco, accanto a qualche drappo di stoffa colorata e riviste patinate appoggiate sul tavolo. Sparsi qua e là bozzetti già realizzati, mentre in un angolo campeggiano blocchi da disegno e pantoni. È una scena familiare a tanti giovani designer di moda che si apprestano a creare le loro collezioni. Come Marion Pautrot, stilista 29enne originaria di Poitiers. Nel settembre 2013 ha lanciato la sua prima linea di prêt-à-porter femminile, con un’idea ben precisa: realizzare abiti di tendenza, sensuali e pratici, destinati a donne tra i 25 e i 55 anni, giovanili e piene di vita. E sulla sedia a rotelle.

Eh sì, perché Endy&Co, questo il nome del suo brand, si rivolge esclusivamente a persone con handicap motorio: l’intento è trasmettere un’immagine positiva e affascinante della diversità, ricorrendo a piccoli accorgimenti – quali cerniere, magneti ed elastici – per realizzare capi facili da indossare e al contempo alla moda. “Il tipo di donna a cui penso è moderna, cosmopolita, si sente bella e a suo agio nella propria pelle”, mi racconta Marion da Parigi. “Le piace uscire con gli amici, fare shopping ed è attiva nella sua vita e nella società. Tutto questo senza lasciarsi bloccare dalla diversità. È una donna, prima di tutto!” 

La sua ispirazione arriva dopo svariati anni di lavoro a stretto contatto con uffici stile e agenzie di moda, ma affonda le radici nell’infanzia: il confronto quotidiano con la disabilità del fratello, nato prematuro, la porta ben presto ad accorgersi di quanto molti capi di abbigliamento in commercio siano completamente inadeguati per chi vive una condizione di disagio motorio. Al contempo, quelli più adatti dal punto di vista pratico, sono invece lontani dalle tendenze del momento. Da questa consapevolezza all’idea di coniugare i due aspetti il passo è breve, ma anche molto meditato.

“La collezione invernale, la prima del brand, è costituita da un   vestito, due top e una giacca. Quella estiva, che presenta due vestiti e due top colorati, sarà invece presto disponibile”. Pochi capi al momento, ma il loro numero punta a crescere stagione dopo stagione. Marion sviluppa infatti la sua linea a stretto contatto con le clienti, nel tentativo di adattare e migliorare gradualmente le forme a seconda delle varie tipologie di disabilità motoria. È un lavoro lungo e meticoloso, ma che ha già ricevuto, a due mesi dal suo esordio, il premio Jeun’ESS per le imprese giovani e socialmente innovative. A colpi di ago, filo e tanta creatività, continua così la sfida di Endy&co per “cambiare la società”. Un grande in bocca al lupo, Marion!

 

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