Assemblea congiunta dei senatori e deputati del Pd a Roma sulle riforme costituzionali e legge elettorale. Titolo V e abolizione del bicameralismo sono i temi del dibattito serale alla Camera. Non c’è ancora un testo ufficiale presentato dal ministro Maria Elena Boschi, però il premier Matteo Renzi ha lanciato ieri un aut aut: “O io o il Senato”. “Entro il 25 maggio verrà approvata la legge elettorale e ci sarà una prima lettura del testo sulle riforme costituzionali” afferma il renziano Ernesto Carbone. “Prima la modifica del Senato e in coda la legge elettorale, queste sono le priorità” aggiunge Davide Zoggia. “Berlusconi se ne farà una ragione, non è uno nostro problema” dicono la senatrice Anna Finocchiaro e il deputato Alfredo D’Attorre. I malumori però nel partito non mancano. “Non si può votare la modifica del Senato a colpi di fiducia –  sostiene Pippo Civati – non posso approvare ogni cosa, lo lancio io l’aut aut questa volta”. “Abbiamo portato a casa un grande risultato oggi, il ddl sulle province, adesso andiamo avanti con le riforme – dichiara Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – Renzi non sta strigliando la truppa in vista delle elezioni europee”. “Non facciamo provvedimenti spot, ma le cose che servono al paese” aggiunge la parlamentare Simona Bonafé. “Il 25 maggio non si voterà per le province non è straordinario?” chiosa Carbone  di Irene Buscemi

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