La più grande operazione di rebranding nella storia dell’automobile italiana ha dato i suoi frutti: FCA sarà la sigla con cui la nuova compagnia nata dalla fusione tra Fiat e Chrysler si presenta sulla scena mondiale.
È comprensibile che non ci sia stato abbastanza tempo per un ragionamento di naming più approfondito ma qui la dittatura dell’acronimo ha sferrato un colpo basso.

Oppure la scelta dell’acronimo esprime una precisa strategia di posizionamento che vedrà competere la nostra con altre sigle di fascia alta come ad esempio BMW? Staremo a vedere. Magari funziona.

D’altra parte in Italia, dopo ventanni di bunga bunga, cosa pensate che preferiranno tra BMW e FCA

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Addio a Piero Busnelli, con lui il design si fece impresa

next
Articolo Successivo

Milano, è tornato l’impegno sociale?

next