“Non lasciamo solo Luciano Bruno e la drammatica realtà di Librino..”, questo l’appello che Riccardo Orioles, coraggioso direttore de “I Siciliani” e storico collaboratore di Pippo Fava, ha rivolto a tutti noi attraverso il suo blog su il Fatto Quotidiano.

Le sue parole non possono essere lasciate cadere, perché quello che è accaduto è straordinariamente grave: Luciano Bruno, artista e giornalista antimafia, mentre stava fotografando la realtà di Librino, un quartiere quanto meno difficile, è stato accerchiato, minacciato, pestato. Tanto per gradire gli aggressori hanno promesso di ritornare e hanno fatto capire di essere ben informati sulla vita dei suoi familiari.

L’aggressione, sarà pure una casualità, è arrivata appena qualche giorno dopo le iniziative per ricordare i 30 anni dall’assassinio di Pippo Fava. Per tutte queste ragioni non solo ci sembra giusto raccogliere l’appello di Riccardo Orioles, ma anche invitare tutti i media ad accendere i riflettori su Luciano Bruno e sulla realtà di Librina, in modo tale da non lasciare solo chi ha scelto di “contrastare” e non di “contrattare” con la mafia.

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