Sono soltanto addolorato perché non si può fare un uso privatistico, privato e padronale del mezzo televisivo. Vespa ha fatto questo”. Sono le amare parole di Pippo Baudo, intervistato da Giovanni Minoli per “Mix24”, su Radio24. Il conduttore commenta con dispiacere il mancato invito allo speciale di “Porta a Porta”, il talk show di Bruno Vespa su Rai Uno, dedicato ai 60 anni della Rai. “Non so com’è andata” – spiega – “so che non sono stato chiamato. La trasmissione non l’ho vista, mi hanno detto che ero un pannello messo in un angolo come se fossi uno scomparso“. E rivela con rammarico: “Onestamente sto vivendo un momento molto difficile e complicato, dal punto di vista psicologico, per via del trattamento che ho subito perché non mi sento vecchio, non mi sento superato, mi sento ignorato, mi sento cancellato addirittura da quello che ho fatto per 54 anni ai vertici. E poi” – aggiunge – “io penso di avere fatto una buona televisione, e dei grandi spettacoli in cui si tentava di fare il famoso nazional-popolare in cui c’era cultura e nello stesso tempo c’era spettacolo”  di Gisella Ruccia

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