Buone notizie in arrivo per il parco buoi, come vengono definiti in gergo i piccoli risparmiatori che investono in Borsa finendo spesso e volentieri tosati dai giocatori più abili e informati. L’Ue si prepara infatti a stringere la presa sui reati finanziari. In particolare insider trading e manipolazioni di mercato dovranno essere definiti in tutti i 28 paesi della Ue come reati penali, punibili con una pena massima di almeno quattro anni di prigione. La Commissione Econ del Parlamento europeo ha approvato la bozza della direttiva presentata dalla Commissione europea nell’ottobre 2011, rafforzata nel luglio 2012 dopo lo scandalo della manipolazione degli indici Libor e Euribor che ha portato ad una multa miliardaria contro otto grandi banche europee e sulla quale il 20 dicembre scorso è stato trovato l’accordo tra Consiglio e Parlamento europeo.

Il testo approvato in Commissione sarà sottoposto al vaglio della plenaria a febbraio prossimo. Esso prevede pene detentive, con pena massima di almeno due anni, anche per la diffusione di notizie riservate. Per tutti gli abusi di mercato è previsto che oltre alla prigione siano inflitte anche forti multe. Pure le persone giuridiche, come le società, saranno considerate responsabili dei abusi di mercato. Soddisfatti i vicepresidenti della Commissione europea responsabili per la Giustizia ed il mercato interno, Viviane Reding e Michel Barnier, che si augurano la “rapida adozione da parte di Parlamento e Consiglio” di uno strumento definito “necessario per salvaguardare l’integrità dei nostri mercati e proteggere i soldi dei nostri cittadini“.

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