Gli operai Fiat davanti allo storico stabilimento di Pomigliano D’Arco, in provincia di Napoli, mostrano scetticismo dopo l’acquisizione di Chrysler da parte del Lingotto. Sono i numeri che raccontano la sfiducia. “Non c’è nulla da festeggiare. Il 7 gennaio alla riprese delle attività – racconta una tuta blu – in 1300 resteremo a casa ancora in cassa integrazione. Sono 3 mila gli operai a lavoro. Produciamo solo la Panda, da questo accordo noi non vediamo nessuna buona notizia tranne che per la proprietà”. Davanti ai cancelli anche Antonio Di Luca, delegato Fiom che spiega: “Questo accordo è stato salutato positivamente, ma non abbiamo ancora ascoltato gli operai americani. Ci preoccupa un’azienda che paga le tasse in Olanda che sposta il suo core business negli Stati Uniti mentre in Italia chiude e ridimensiona gli stabilimenti”  di Andrea Postiglione e Nello Trocchia

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Lavoro, tre storie di imprenditoria negata raccolte dal fattoquotidiano.it

prev
Articolo Successivo

Opera di Roma, sindacati contro i tagli: “Blocchiamo produzioni, niente tournée”

next