Sarà proiettato in Sardegna Oil Secondo tempo – L’oro nero dei Moratti, l’inchiesta che racconta la vita degli abitanti di Sarroch, la piccola cittadina a una manciata di chilometri da Cagliari dove ha base la raffineria petrolchimica più grande d’Europa di proprietà della Saras: società quotata in Borsa e controllata dalla famiglia Moratti. Il film di Massimiliano Mazzotta verrà proiettato sabato 9 novembre a Martis, provincia di Sassari, durante l’incontro “Impariamo noi a progettare il nostro futuro”, dove sarà ospite il regista Giuseppe Ferrara, autore di Cento giorni a Palermo, Il Caso Moro, Giovanni Falcone e altre decine di film sui misteri e il malaffare italiano. 

Il lavoro di Mazzotta descrive il legame indissolubile tra la città e il petrolio. Legame nocivo e al tempo stesso indispensabile per l’economia e il lavoro. Le voci della gente scandiscono la narrazione del rischio per la salute che si vive a Sarroch. “Qui non c’è famiglia che non abbia un morto in casa per un tumore al pancreas, ai polmoni o alla tiroide; e i medici dicono che le malattie potrebbero modificare il dna dei bambini. Qui tutto è accaduto nell’indifferenza di tutti: sindacati, politica, azienda. Qui viene sbattuta in faccia la scelta: lavoro o salute. Perché a Sarroch Saras vuol dire posti di lavoro. E nessuno si sogna di chiedere la chiusura della raffineria, operai per primi. Vorrebbero solo che ci fossero più regole e che venissero rispettate”.

La prima volta, l’uscita del documentario venne ostacolata dalla famiglia Moratti. Gian Marco Moratti (fratello di Massimo) portò gli autori in tribunale. E il sequestro del girato venne richiesto più volte alla magistratura. La diretta televisiva del dibattito sarà trasmessa su 5Stelle Sardegna.

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