Una foto a tutta pagina e la scritta “Mi scuso“. Il Presidente della Barilla si rivolge direttamente ai suoi dipendenti dopo le dichiarazioni in diretta al programma La Zanzara di Radio 24. “Non faremo uno spot con una famiglia gay”, aveva detto nell’intervista, “perché la nostra è una famiglia tradizionale. Non è per mancanza di rispetto agli omossessuali, che hanno diritto di fare quello che vogliono senza disturbare gli altri, ma perché non la penso come loro”.

Parole che hanno scatenato le dure reazioni dei consumatori. Tanto che l’imprenditore ha scritto un messaggio ai suoi dipendenti: “Mi rammarico dei miei commenti inappropriati e desidero scusarmi con tutti coloro che si sono sentiti offesi, incluse le migliaia di dipendenti e partner che lavorano con Barilla in tutto il mondo. Mi rendo conto che le mie parole possano aver urtato la sensibilità di molti ma queste non riflettono correttamente le mie opinioni. Per chiarezza, desidero precisare che: ho il massimo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna. Ho il massimo rispetto per i gay e per la libertà di espressione di chiunque. Ho il massimo rispetto per tutti i tipi di unione e famiglie amorevoli. In Barilla, la nostra missione è quella di interagire e considerare i consumatori e i partner come nostri vicini – con amore e rispetto – e di realizzare i migliori prodotti possibili. Prendiamo questa responsabilità molto seriamente e la consideriamo una parte fondamentale di ciò che siamo, come azienda a conduzione familiare. Sebbene io non possa cancellare ciò che ho detto recentemente, posso però scusarmi. Mi scuso con tutti gli amici, le famiglie, i dipendenti e i partner che ho ferito od offeso con le mie parole.

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