Quattro colpi di pistola in aria per spaventare i rapinatori. Poi l’incidente. L’imprenditore di 81 anni Ilario D’Apollonio, racconta così l’episodio di sabato notte, quando ha sorpreso tre ladri nella sua villa a Roma, nella periferia nord-est della capitale. “Ho trovato il bandito e altri due complici in casa dopo aver sentito dei rumori. Ho sparato soltanto a scopo intimidatorio, i tre erano armati”. 

Poco dopo le 23, il proprietario dice di essere esce al piano terra e di aver trovato la moglie in ostaggio e imbavagliata. “Io e mia moglie – avrebbe proseguito l’uomo – ci trovavamo su due diversi piani. Ho sentito dei rumori ma non sapevo che era stata legata con del nastro adesivo. Mi sono affacciato alla finestra e ho sorpreso uno dei rapinatori in giardino, per questo ho sparato quattro colpi di pistola in aria”. La posizione dell’uomo al momento è al vaglio degli inquirenti. Il rapinatore ucciso è un romeno di 36 anni con precedenti. Gli altri rapinatori sono riusciti a scappare senza portare via il bottino. 

Nella stessa notte a Firenze, una donna di 82 anni è stata picchiata e legata da due banditi durante una rapina in villa. La pensionata, che vive da sola, è scesa dall’auto e si è avviata verso la sua abitazione. Due banditi la aspettavano nel giardino della villa: l’hanno minacciata con la pistola e l’hanno costretta ad aprire la porta di casa. Una volta dentro l’abitazione, l’82enne è stata legata con fascette e nastro adesivo; i rapinatori hanno chiesto la combinazione della cassaforte, ma l’anziana si è rifiutata di rivelarla ed è stata picchiata. Alla fine i malviventi sono fuggiti con alcuni gioielli e circa 1.500 euro in contanti. Quando la pensionata è riuscita a liberarsi, ha avvertito la polizia, che ha dato subito avvio alle indagini. La vittima ha riportato contusioni ed ematomi, e si è recata al pronto soccorso per accertamenti.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Al sindaco Marino la soluzione di una piccola storia ignobile

prev
Articolo Successivo

Terremoto in Toscana, nuova scossa di magnitudo 4,4

next