Servizio di Gaetano Pecoraro per “Piazza Pulita”, su La7, incentrato sulle spese folli del Consiglio Regionale della Calabria. Allo stato attuale, sono iscritti nel registro degli indagati ben tredici consiglieri, sette del centrodestra, sei del centrodestra. Grazie una legge che come unico controllo prevedeva la presentazione di un semplice rendiconto dal 2010 al 2012, i politici coi soldi pubblici si facevano rimborsare di tutto: dall’Ipad ai detersivi, dal caffè alle tasse fino ai “gratta e vinci”. Pecoraro ci conduce nell’Ufficio Bilancio e Ragioneria della Regione Calabria: il suo dirigente, dopo alcune veementi rimostranze, accetta di concedere una risicata intervista. “Io facevo solo il finanziamento mensile ai gruppi, come prevede la legge” – afferma il funzionario, il cui compito è quello di erogare ai gruppi consiliari il denaro, che poi viene gestito dai capigruppo. Tra questi, spicca l’ex capogruppo del Pdl, Luigi Fedele, indagato dalla Procura di Reggio Calabria per peculato, falso e truffa. Pecoraro mostra il rendiconto del Pdl, firmato dallo stesso Fedele: il documento contiene tutte le spese, da quelle postali all’organizzazione di convegni. E la voce più onerosa è quella generica “altre eventuali spese”: 532.558, 27 euro. Ancora più sconcertante è la scoperta del nome del dirigente dell’Ufficio di Presidenza, organo deputato a rendicontare i rimborsi. Trattasi di Giovanni Fedele, fratello dell’ex capogruppo del Pdl

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