Un muratore di 36 anni, Giuseppe Messina, si è ucciso ieri pomeriggio nella sua abitazione a San Pietro Clarenza, nel Catanese. Da otto mesi senza lavoro, Messina lascia la moglie e due figli di 15 e 5 mesi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il corpo è stato portato all’obitorio dell’ospedale Garibaldi di Catania per l’autopsia. La notizia è pubblicata dal quotidiano La Sicilia che ricostruisce, con le testimonianze di familiari, “la depressione che se l’è portato via”.

“Non l’abbiamo mai abbandonato – spiega il suocero al quotidiano – non c’era motivo di arrivare a questo gesto irreparabile. Per noi era come un figlio, un ragazzo per bene, senza grilli per la testa. Purtroppo, da un pò di tempo a questa parte, si sentiva abbandonato dai suoi ex datori di lavoro e a causa della mancanza di un’occupazione, non si dava pace. Si sentiva inutile non potendo provvedere al sostentamento proprio e della moglie e dei suoi bambini”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Expo 2015, Dalla Chiesa denuncia: “Troppo pochi controlli per impedire inflitrazioni”

prev
Articolo Successivo

Bergoglio contro le ‘chiacchiere’ vaticane. “Disinformazione, diffamazione, calunnia”

next