Povero Bersani. Se ne stanno tutti nell’ombra dei corridoi e lo mandano avanti, verso il piccolo patibolo politico che lo aspetta. Lui avanza fiero. E forse non del tutto consapevole. Rilucendo di quella sua peculiare solitudine da pompa di benzina che Edward Hopper sapeva trasformare in un mistero esistenziale.

Ogni giorno da molti giorni ripete: “Abbiamo il doppio dei parlamentari della destra. E tre volte quelli di Grillo”. È in buona fede. Non si accorge che quei numeri non sono la contabilità della vittoria, ma la prova numerica della sua crudele e personale sconfitta. Equivalente solo alla ostinazione con la quale l’ha perseguita. Con le finte primarie dei candidati, buone per far vincere i capi zona del suo apparato. Con il silenzio assenso – nei 13 mesi di governo Monti – alla vecchia legge elettorale, sicuro di trarne un ulteriore vantaggio. Con i mancati tagli alla politica e ai politici. Con la prefigurazione di un accordo con Monti. Con i dicasteri già opzionati da D’Alema, Bindi, Finocchiaro, eccetera.

E insomma capendo poco di quello che stava per succedere. Sottovalutando l’insofferenza. Credendosi il più furbo di tutte le altre pompe di benzina in rapida dismissione.

Il Fatto Quotidiano, 9 Marzo 2013

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Riforma della legge elettorale, Pdl e Pd guardano alla Francia. M5S permettendo

prev
Articolo Successivo

Il Pd tra pontieri e la “ruota che gira”. Crimi: “Contattati per presidenze Camere”

next