L’essere umano è biologicamente strutturato per essere felice: il cervello è un vero e proprio calcolatore alla ricerca di ‘premi’. E’ la felicità secondo lo psicologo dell’università statunitense Cornell, Shimon Edelman, ospite al Festival delle Scienze di Roma. “Abbiamo più di un motivo per essere ottimisti – ha spiegato Edelman, anticipando i temi del suo intervento – credo che la natura umana sia evolutivamente strutturata proprio per essere felici”. Secondo il ricercatore la mente non deve essere solo immaginata metaforicamente come un calcolatore, ma è realmente un vero fascio di calcoli e il cervello è una sofisticatissima macchina in grado di sostenerli. Miliardi di neuroni, ha detto ancora Edelman, producono modelli del mondo e prevedono le possibili conseguenze: “ogni previsione corretta – rileva – è compensata con la felicità”.

Il cervello è quindi una potentissima macchina in grado sfruttare l’esperienza per prevedere statisticamente l’evoluzione di un sistema, ad esempio che cosa succede lasciando un oggetto cadere, e di migliorarla nel tempo nel corso dell’evoluzione. Da questo ‘super computer’ derivano direttamente le emozioni: “Tutte sono legate, anche se a livelli diversi – ha proseguito Edelman – da questa capacità computazionale”.

Per raggiungere la felicità è però necessario lavorare, “per motivi evolutivi – osserva – non è possibile essere felici per sempre. La felicità è data solo dal perseguimento di nuovi obiettivi”. La ricerca della felicità può essere quindi immaginata come un viaggio nel quale si incontrano ostacoli da superare e nuove sfide da affrontare, nel quale non si smette mai di ricercare né di comprendere se stessi.

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