Stamattina una mia amica, non solo repubblicana ma coriacea oppositrice di Barack Obama, mi ha detto che ascoltando Michelle Obama parlare alla convention dei democratici di Charlotte, è stata fiera di lei come First Lady e come donna.

Persino i commentatori repubblicani, persino Karl Rove, uno che ha fatto della determinazione a distruggere Obama una ragione di vita, ha dovuto ammettere a malincuore che quello di Michelle è stato un intervento da dieci e lode.

Michelle ha detto cose importanti e le ha dette con il tono della voce che alle cose importanti si accompagna: senza urlare.

Soprattutto Michelle ha ricordato al mondo, in una frase, la differenza fra l’essere democratici ed essere repubblicani. “Barack Obama è un uomo di cui noi possiamo fidarci”. Ann Romney, aveva detto voi, potete fidarvi di Mitt”.

Perché c’è un noi e un voi. E a me piace il noi. Mi fa sentire parte di una storia.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Il rating che tifa per Romney

prev
Articolo Successivo

Strage in Siria: morti 25 bambini. Erdogan: “regime siriano è uno stato terrorista”

next