Dopo il transito di Venere, in giugno, il cielo si prepara a dare un nuovo spettacolo: poco prima dell’alba di domenica 15 luglio, Giove si nasconderà dietro la Luna. “Nel corso del suo moto orbitale intorno alla Terra, che si completa in poco meno di un mese – spiega l’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope – il nostro satellite naturale si troverà perfettamente allineato tra noi e il più grande dei pianeti del sistema solare, nascondendolo alla vista per poco meno di un’ora”. Come per il transito di Venere, prosegue Masi, sarà indispensabile svegliarsi di buon’ora, poichè il fenomeno inizierà intorno alle 3,20 del mattino e terminerà poco prima delle ore 4,15 quando il dischetto di Giove riemergerà dal bordo occidentale della Luna.

L’orario di inizio dello spettacolo dipende dalla latitudine, spiega l’astronomo Giuseppe Cutispoto dell’Osservatorio astrofisico di Catania dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf): se l’occultazione a Catania inizierà alle 3,12 a Roma, per esempio inizierà alle 3,22. “L’orario è scomodo, ma sarà uno spettacolo vedere sparire e ricomparire in sequenza Giove e i 4 satelliti Galileiani” osserva l’Unione Astrofili Italiani (Uai). “Europa e Io – rileva Masi – precederanno la scomparsa di Giove, mentre Ganimede e Callisto saranno occultati dopo il pianeta”. Chi volesse osservare il fenomeno dovrà guardare in direzione est. “La Luna – osserva Cutispoto – sarà una sottile falce che renderà il tutto ancora più spettacolare: nel momento dell’ingresso la luce della luna potrebbe oscurare Giove ma sarà sicuramente suggestivo vedere il pianeta riapparire di colpo dalla parte opposta dal disco in ombra della luna”.

L’osservazione, praticabile già ad occhio nudo, sarà suggestiva con un piccolo binocolo, mentre un modesto telescopio offrirà una visione dettagliata dell’intera occultazione. Per l’occasione l’Osservatorio Astrofisico di Catania ha lanciato una sorta di concorso fotografico: le foto più belle che immortalano lo spettacolo celeste saranno pubblicate sul sito dell’Osservatorio. Possono essere inviate massimo tre foto all’indirizzo divulgazione@oact.inaf.it, ognuna delle quali non deve superare 3 megabyte.

 

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