Nessun annullamento, Napolitano è stato chiaro: “Dobbiamo vincere il dolore, la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità e dimostrare che riesce a sperperare denaro pubblico anche nei momenti di difficoltà. Tutti sanno farlo quando le cose vanno bene, ma solo uno Stato solido ne è capace quando i morti sono ancora caldi”.

La cerimonia del 2 giugno sarà però un evento sobrio, all’insegna dell’austerity. Le frecce tricolore rilasceranno in cielo colori più economici. Niente bianco rosso e verde, ma solo un verde ufficio che rispecchia anche più efficacemente la situazione economica del Paese.

Secondo indiscrezioni, al posto dell’esercito italiano marcerà l’esercito cinese, che offre un maggior numero di passi a un costo decisamente inferiore. E poi i bambini indossano divise più piccole, con meno stoffa.

Solidarietà alle famiglie colpite è stata espressa da parte del Santo Padre, ma solo dopo il sacrificio di otto agnelli vergini come ringraziamento agli dei: giusto un cataclisma poteva far passare in secondo piano gli scandali del Vaticano.

Invece di spendere inutilmente denaro pubblico per mettere in sicurezza un territorio più instabile della panchina del Palermo, lo Stato stanzierà circa 16 miliardi di euro per acquistare degli F-35, efficacissimi nella lotta ai terremoti.

In Giappone ci sono scosse di magnitudo e frequenza maggiore rispetto all’Italia, ma i danni sono praticamente inesistenti poiché i loro soldi statali sono stati destinati fin da subito allo sviluppo e all’applicazione di tecnologie antisismiche. Loro non credono nell’efficacia antisismica degli aerei da guerra.

La verità è che sappiamo solo criticare. E poi il terremoto ha già fatto saltare Italia-Lussemburgo, vogliamo dargli vinta pure questa?

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