Michele Santoro attacca frontalmente Beppe Grillo e il suo “guru” internettiano Gianroberto Casaleggio in apertura della puntata di “Servizio pubblico”. “Caro Beppe Grillo, ti parlo con un certo affetto”, ha esordito il giornalista, “perché mi hai fatto sperare tanto in un cambiamento”. Ma ora “dici che noi conduttori televisivi, come i politici, siamo tutti morti”. E “non è normale che i giornali di Berlusconi e anche gli amici di Bisignani ti applaudano tanto quando tu attacchi tutta la tv indifferentemente”. Ma, dice Santoro al comico, “tu hai bisogno di dire che siamo tutti uguali perché hai bisogno di tenere i tuoi ragazzi lontani dalle telecamere e devi consentire al tuo piccolo fratello e socio Casaleggio di controllare la situazione”. Perché “movimento va bene ma non troppo”.

Allora, ha concluso Santoro, “se i tuoi ragazzi sono contenti di non avere altro dio che non il tuo blog sono fatti vostri, e vi dico auguri”. Però d’ora in poi “riderò un pochino di meno, spererò un pochino di meno, e magari penserò un pochino di meno”.  Fino all’epitaffio: “Cazzo cazzo, culo culo, vaffanculo vaffanculo, ma tra poco ‘Servizio pubblico’ ricomincia”. 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Servizio pubblico: “Vedo, sento, parlo” la nuova puntata a vent’anni da Capaci

next
Articolo Successivo

Fava ci riprova, nuovo ddl contro Internet

next