Ieri una ragazza è stata stuprata. In corso le indagini. L’uomo si dichiara innocente.

Qualche giorno fa il mio post Uomini che odiano le donne? ha suscitato un grande dibattito anche tra uomini.

Ci sono due punti importanti da tenere in considerazione:

– molti uomini faticano a discutere del tema stupro: sviano, parlano d’altro, non affrontano l’argomento;

– molti uomini faticano a farsi carico del problema: “Io non sono uno stupratore” dicono. Certo. Però chiediamo di farvi carico non per assumervi colpe che non avete, ma per provare a capire. Noi donne  spesso ci analizziamo e discutiamo per capire cosa muove il nostro genere, non solo  la singola donna. E’ un processo di analisi utile.

Trovo ormai inutile che dello stupro si discuta tra donne. Ne parliamo da anni. I numeri raccontano che i nostri sforzi non sono sufficienti.

Questo post è per voi ragazzi, è per voi uomini.

Chiedo alle ragazze, alle donne di non intervenire. Sono certa che capirete.

Vi lascio questo spazio, e spero che serva, che vi serva. Ho ancora molta fiducia, so che il momento epocale di passaggio vi chiede uno sforzo enorme e forza interiore: da relazioni di dipendenza millenarie di noi  donne verso voi uomini, si sta faticosamente ma inesorabilmente passando a relazioni di parità, di uguale dignità. E’ difficile, lo capiamo.

Serve che chi tra voi è più stabile e forte  prenda la parola, inizi un percorso, si faccia portavoce e arresti questo femminicidio atroce. Serve un uomo che riproponga qualità del maschile che siano di ispirazioni agli altri uomini e che migliorino la società tutta. Serve mettersi in ascolto: noi ci siamo.

Questa violenza  distrugge ragazze, donne e famiglie. Ma  non arresterà il processo verso la  pari dignità che è  in corso.

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