“Roma città criminale” è la sintesi di una Capitale attraversata da una lunga scia di sangue nell’ultimo anno. Sangue che non accenna a fermarsi. Sono infatti 40 gli omicidi dal gennaio 2011 ad oggi. L’ultimo pochi giorni fa al Divino Amore dove un pregiudicato è stato prima ucciso a colpi di pistola e poi il suo corpo bruciato in un campo. MalaRoma è il titolo dell’inchiesta di Presadiretta, il programma di Riccardo Iacona (Rai3, ore 21,30) che stasera cercherà di ricostruire cosa c’è dietro le uccisioni, i regolamenti di conti tra spacciatori, le intimidazioni che ogni giorno spaventano i cittadini romani e che la riporta alla città a cavallo degli anni ’70 e 80 quando su Roma aleggiava lo spettro della Banda della Magliana.

Ma non c’è solo la Roma del Malaffare c’è anche quella legata gli interessi milionari sulle opere pubbliche. Come quelli per la costruzione della Metro C di Roma che rischia di avere un effetto domino, oltre che sulle casse statali anche sullo sviluppo di tutte le altre opere della Capitale. Perché alla fine la linea C, 25 chilometri di percorrimento che vanno dal centro fin fuori il Raccordo anulare, a est della Capitale, costerà agli italiani, sempre che venga terminata, più di tre miliardi di euro che potrebbero lievitare a sei, il triplo rispetto a quanto preventivato. Ad oggi l’opera più costosa in Italia. E per di più monca, se non si troveranno i soldi necessari, del tratto fondamentale, che va dal Colosseo a San Pietro. Ma quel che è peggio è che la linea C rischia di risucchiare come un’idrovora le risorse destinate alle altre linee di metropolitana, come la Metro D.

Ora un’impietosa relazione della Corte dei conti solleva il coperchio su i costi che sono straripati, sulle modalità di assegnazione, o non assegnazione, di appalti, consulenze, costruzione di società pubbliche utili solo per avere poltrone, ma poco a vigilare. E adesso le 180 pagine del rapporto dei magistrati contabili, diventano un monito per chi l’opera voleva portarla avanti senza avere ostacoli per i propri interessi milionari. Un’opera che i più “ingenui”, l’ex sindaco Francesco Rutelli in testa, aveva annunciato di inaugurare già nel 2000 per il grande Giubileo, con un progetto approvato ben 10 anni prima, anche se la gara d’appalto verrà fatta solo nel 2006. Così i gravissimi ritardi sono passati da giunta in giunta, da Veltroni ad Alemanno che ora, solo dopo l’indagine della Corte dei conti però, dichiara balbettante che “dal Colosseo in avanti va fatta un’attenta verifica progettuale e finanziaria”.
L’inchiesta di Presadiretta è firmata da: Vincenzo Guerrizio, Lisa Iotti e Danilo  Procaccianti

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