Sandro Parenzo, presidente di Telelombardia

“E’ molto difficile che questa volta possano ridurci al silenzio”. Lo ha detto Michele Santoro aprendo la seconda puntata di ‘Servizio Pubblico’. Il riferimento era al successo di ascolti ottenuto una settimana fa: poco piu’ del 12 per cento di share, oltre ad alcune centinaia di migliaia di contatti unici sui siti web che mandavano in onda la trasmissione.

Eppure, un modo per ridurre imbavagliare Servizio Pubblico c’è. Ed è il furto e gli atti di sabotaggio. Come quello che è avvenuto ad alcuni ripetitori di Telelombradia, l’emittente capo-cordata del network di televisioni locali che ritrasmettono in diretta il segnale di Santoro.

Nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati rubati a Roncola, in provincia di Bergamo, due trasmettitori della televisione milanese. E fin qui è ‘solo’ cronaca. L’episodio, tuttavia, acquista contorni misteriosi per un motivo ben preciso: la tv che ha subito il danno è una di quelle che trasmettono Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro, la cui secondo puntata (dal titolo “Un altro governo”, ospite il presidente della Camera Gianfranco Fini) andrà in onda stasera alle 21. Proprio la strana tempistica del furto è stata sottolineata da Sandro Parenzo, presidente di Telelombardia nonché socio principale della società che produce Servizio Pubblico.

“Non mi sembra casuale che questo avvenga a poche ore dall’inizio della trasmissione di Santoro” ha detto Sandro Parenzo, che al contempo ha assicurato che i tecnici di Telelombardia si stanno adoperando per ripristinare il segnale. Obiettivo? Garantire la visione del programma ai 500 mila telespettatori (da Bergamo al Sud della regione) che a causa del furto delle antenne rischiano di non poter vedere la seconda puntata di Servizio Pubblico.

Servizio Pubblico sarà trasmesso in diretta streaming alle 21 su ilfattoquotidiano.it/servizio-pubblico

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